Contratto finito: come recuperare l'acconto cedolare secca nel 730

Quando un acconto versato diventa credito o riduce il saldo

Aggiornato il 15 maggio 2026 8 min di lettura

1. Perché il contratto chiuso non cancella gli acconti

Gli acconti sono versamenti già effettuati per l'anno d'imposta. Se il contratto termina durante l'anno o non produce più canoni, il calcolo finale della cedolare può essere più basso degli acconti già versati. Il punto operativo è ricostruire i pagamenti, non rifare il contratto a memoria.

2. Documenti da recuperare

Prepara le quietanze F24, il prospetto 730 dell'anno precedente, le date di inizio e fine contratto, i canoni effettivi dell'anno e l'eventuale comunicazione di risoluzione. I codici da cercare sono 1840 per primo acconto, 1841 per secondo acconto o acconto unico, e 1842 per saldo.

3. Esempio di credito

Ipotesi: nel 2025 avevi versato 1.200 € di acconti per cedolare. Nel 2026 il contratto termina a marzo e l'imposta effettiva dell'anno risulta 350 €. Nel Quadro LC il confronto tra imposta e acconti può far emergere un'eccedenza indicativa di 850 €, da gestire nel prospetto 730 secondo le regole del caso.

  • Acconti versati | 1.200 €
  • Imposta effettiva | 350 €
  • Eccedenza indicativa | 850 €

4. Limiti del controllo automatico

Il credito dipende dal quadro complessivo della dichiarazione, dal sostituto d'imposta, da eventuali debiti, ravvedimenti, dichiarazioni integrative e anni di riferimento. Cedolare Facile può aiutare a non perdere gli acconti nel riepilogo, ma non sostituisce CAF o commercialista quando ci sono pagamenti tardivi, codici errati o contratti risolti in anni diversi.

Ultima revisione: da Yann Lephay.

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