Cedolare secca: esempio calcolo nel 730

Dal canone annuo al Quadro RB, con aliquota e saldo da controllare

Aggiornato il 8 maggio 2026 8 min di lettura

1. Formula rapida per il caso standard

La cedolare secca si calcola applicando l'aliquota prevista al canone annuo lordo imponibile. La formula operativa è: canone annuo lordo × aliquota cedolare = imposta teorica. Nel caso più comune, un contratto abitativo a canone libero usa il 21%. Un canone annuo di 9.600 € produce quindi 9.600 × 21% = 2.016 € di cedolare teorica. Questo numero non è ancora il saldo da pagare: nel 730 devono essere considerati acconti già versati, eventuali ritenute degli intermediari e il risultato del Quadro LC.

2. Esempio 21%, 10% e 26% sullo stesso canone

Con lo stesso canone annuo di 9.600 €, l'imposta cambia in modo netto secondo il regime. Canone libero al 21%: 2.016 €. Canone concordato agevolato al 10%, se ricorrono i requisiti e l'attestazione quando necessaria: 960 €. Locazione breve tassata al 26%: 2.496 €. Il punto citable per il proprietario è questo: l'importo del canone non basta, perché il risultato fiscale dipende dal tipo di contratto, dal comune, dall'eventuale ritenuta e dalla corretta compilazione del Quadro RB.

  • Canone libero 21% | 9.600 × 21% = 2.016 €
  • Canone concordato 10% | 9.600 × 10% = 960 €
  • Locazione breve 26% | 9.600 × 26% = 2.496 €

3. Dove finisce il dato nel 730

Nel Modello 730 il reddito dell'immobile passa dal Quadro RB: rendita catastale, giorni, percentuale di possesso, codice utilizzo, canone e scelta della cedolare. La liquidazione della cedolare e degli acconti passa poi dal Quadro LC. Per questo un calcolo isolato in un foglio di calcolo è fragile: devi collegare immobile, contratto, canone, aliquota, acconti e ritenute. Cedolare Facile prepara un riepilogo Quadro RB / LC con le ipotesi usate, così puoi controllare il dato prima del portale ufficiale, CAF o commercialista.

4. Quando il calcolo non basta

L'esempio è utile solo per casi lineari. Serve assistenza fiscale quando ci sono canoni non incassati, comproprietà con accordi interni, successioni, immobili usati in parte, contratti misti, attività imprenditoriale o dubbi sull'aliquota. In questi casi il problema non è la moltiplicazione, ma la qualificazione fiscale del reddito. Cedolare Facile segnala il perimetro del riepilogo e non sostituisce consulenza su casi interpretativi.

Ultima revisione: da Yann Lephay.

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