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Opzione e revoca cedolare secca: cosa controllare

Registrazione, proroga e dichiarazione senza cambiare regime per errore

Aggiornato il 27 ottobre 2026 9 min di lettura

Quanto dura l'opzione: la risposta breve

Secondo la scheda dell'Agenzia delle Entrate (agg. 29 maggio 2026), l'opzione vale per l'intero periodo di durata del contratto o della proroga; se la eserciti in un'annualità successiva alla prima, vale per il residuo periodo del contratto. Non ha quindi una scadenza propria: finisce con il contratto o con la proroga, e alla proroga va confermata insieme alla comunicazione, entro 30 giorni dalla scadenza. Puoi revocarla in ciascuna annualità successiva a quella in cui l'hai esercitata, entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente, pagando da lì l'imposta di registro eventualmente dovuta; e puoi optare di nuovo negli anni dopo la revoca.

Durata, conferma e revoca dell'opzione (fonte: scheda Agenzia delle Entrate)
MomentoCosa succede all'opzioneTermine
Registrazione del contrattoVale per tutta la durata del contrattoCon la registrazione
Opzione in un'annualità successivaVale per il residuo periodo; registro e bollo già pagati non si recuperanoIn un'annualità successiva alla prima
Proroga del contrattoVa confermata con la comunicazione di prorogaEntro 30 giorni dalla scadenza del contratto o della proroga precedente
RevocaTorna il regime ordinario, con registro dovutoEntro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente
Nuova opzione dopo la revocaPossibile nelle annualità successiveCome per l'opzione in annualità successiva

1. Registrazione, RLI e annualità

Nel 730 puoi indicare la cedolare solo se la scelta è coerente con contratto, annualità e comunicazioni fatte all'Agenzia. L'opzione può essere esercitata alla registrazione o in annualità successive; proroga, revoca e risoluzione richiedono attenzione al modello RLI e alle scadenze. Copiare l'anno precedente senza ricostruire la sequenza è rischioso.

2. I documenti da recuperare

Cerca contratto registrato, ricevuta di registrazione o proroga, eventuale revoca, modello RLI, annualità interessata e canone. Se il contratto è stato modificato, conserva anche la scrittura integrativa. Il riepilogo fiscale dovrebbe indicare il regime applicato, il periodo coperto e se registro, bollo o ISTAT erano esclusi dall'opzione.

3. Registro, bollo e ISTAT

Secondo la scheda Agenzia, sotto cedolare non si pagano imposta di registro e bollo ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe; se l'opzione non viene esercitata all'inizio, le imposte già dovute nel regime ordinario non sono rimborsabili. La scelta comporta anche rinuncia agli aggiornamenti del canone, inclusa la variazione ISTAT, per tutta la durata dell'opzione.

4. Esempio di cambio regime

Se un contratto passa da IRPEF ordinaria a cedolare dal 1 luglio, non puoi trattare tutto l'anno come se fosse uniforme senza verifiche. Devi distinguere periodo, canone e regime. Nei casi misti, il CAF o il commercialista può essere la scelta più prudente.

5. Perché il controllo è importante

Il regime cambia imposta, imposte di registro e bollo, aggiornamento ISTAT e liquidazione nel 730. Un errore non è solo aritmetico: può indicare una scelta contrattuale non coerente. Per questo il regime va controllato prima dei calcoli.

Link interni utili

Metodo, fonti e limiti: come Cedolare Facile aggiorna i contenuti fiscali.

Ultima revisione (Last reviewed): da Yann Lephay.