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Dichiarazione affitti Modello 730: guida pratica ai Quadri RB e LC

Istruzioni per proprietari: Quadro RB, Quadro LC e calcolo cedolare.

Updated 30 April 2026 12 min read
TL;DR

Per dichiarare un affitto nel Modello 730 devi compilare il Quadro RB (redditi dei fabbricati) inserendo rendita catastale, giorni e percentuale di possesso, oltre al canone annuo lordo. Se hai optato per la cedolare secca, il Quadro LC (liquidazione) calcola l'imposta sostitutiva del 21% o 10%. I versamenti avvengono tramite F24 con i codici 1840, 1841 e 1842.

1. I documenti necessari prima di aprire il Modello 730

Il proprietario che loca un immobile deve dichiarare i redditi da fabbricati utilizzando il Modello 730 quando rientra nei casi ammessi. Il processo richiede la compilazione di due sezioni specifiche: il Quadro RB (redditi dei fabbricati), dove si indicano i dati dell'immobile e il canone, e il Quadro LC (liquidazione della cedolare secca), che calcola l'imposta effettiva se hai scelto questo regime. Prima di accedere alla dichiarazione precompilata o recarti da un intermediario, prepara un fascicolo con i documenti fondamentali. Ti serve la visura catastale aggiornata per leggere la rendita catastale esatta e la categoria dell'immobile. Recupera la copia del contratto di locazione registrato presso l'Agenzia delle Entrate, da cui estrarre data di inizio, durata e importo del canone annuo. Se gestisci affitti brevi tramite portali online, scarica la Certificazione Unica (CU) emessa dall'intermediario: riporta corrispettivi lordi e ritenute. Prepara anche estratti conto o report per riconciliare gli importi. Per i canoni non percepiti, non improvvisare: le regole dipendono dalla morosita' e dagli atti disponibili, quindi va verificato il caso concreto.

  • Visura catastale aggiornata per la rendita.
  • Contratto di locazione registrato con importo del canone.
  • Certificazione Unica (CU) per gli affitti brevi gestiti da intermediari.

2. Come leggere e inserire i dati catastali

Il Quadro RB richiede l'identificazione precisa dell'immobile. Il primo dato da inserire è la rendita catastale non rivalutata. Trovi questo valore sulla visura catastale alla voce "rendita". Le istruzioni del Modello 730 specificano di inserire la rendita base; il software di compilazione applicherà in automatico la rivalutazione del 5% prevista dalla legge. Devi poi indicare i giorni di possesso e la percentuale di possesso. I giorni di possesso corrispondono al periodo dell'anno in cui sei stato proprietario o titolare di un diritto reale sull'immobile (ad esempio, usufrutto). Se hai posseduto la casa per tutto l'anno, scrivi 365. Se hai comprato l'immobile il 15 ottobre, calcola i giorni da quella data fino al 31 dicembre. La percentuale di possesso riflette la tua quota di proprietà. Se sei l'unico proprietario, inserisci 100%. Se possiedi l'immobile a metà con il coniuge, inserisci 50%. L'articolo 26 del TUIR impone che ogni comproprietario dichiari la propria quota di reddito fondiario. Se il contratto di locazione è intestato solo a te ma la casa è cointestata, il reddito va comunque diviso tra i proprietari in base alle quote di possesso, a meno che non si tratti di locazioni brevi dove il reddito può essere dichiarato per intero dal locatore che stipula il contratto. Verifica la tua situazione specifica con un CAF se hai dubbi sulle quote.

3. La compilazione del Quadro RB e i codici utilizzo

Il Quadro RB mappa l'uso che fai dell'immobile attraverso il codice utilizzo. Questo codice comunica all'Agenzia delle Entrate se la casa e' a disposizione, affittata, usata come abitazione principale o rientra in un caso agevolato. Non ricostruire i codici a memoria: controlla sempre le istruzioni del Modello 730 dell'anno che stai presentando. In generale, un contratto a canone libero e un contratto a canone concordato non usano la stessa codifica; per il canone concordato agevolato le istruzioni richiamano il codice dedicato. Quando un immobile cambia destinazione d'uso durante l'anno, devi compilare piu' righi nel Quadro RB per lo stesso immobile. Ad esempio, se la casa e' rimasta vuota per i primi 100 giorni e poi e' stata affittata per i restanti 265 giorni, compilerai due periodi distinti. In entrambi i righi riporterai la stessa rendita catastale, ma varierai giorni, utilizzo e canone proporzionato al periodo di locazione. L'articolo 37 del TUIR definisce le regole di base per il reddito dei fabbricati.

4. Il calcolo del canone lordo da dichiarare

Il campo "Canone di locazione" nel Quadro RB genera spesso confusione. Il proprietario deve dichiarare il canone lordo di competenza dell'anno, proporzionato ai giorni di locazione e alla percentuale di possesso. Se incassi 9.600 euro all'anno di affitto e sei proprietario al 100%, dichiari 9.600 euro. Se sei proprietario al 50%, dichiari 4.800 euro. Il dato di partenza è sempre il canone lordo pattuito nel contratto. Non devi sottrarre le spese condominiali se queste sono addebitate all'inquilino in modo distinto. Se il contratto prevede un canone "tutto compreso" (canone più spese non scorporate), devi dichiarare l'intero importo. Per gli affitti brevi gestiti tramite piattaforme online, il canone da dichiarare è l'importo lordo pagato dall'ospite, incluse le commissioni trattenute dal portale, ma escluse le eventuali spese di pulizia se addebitate separatamente e documentate, o l'imposta di soggiorno. Spesso il bonifico che ricevi sul conto corrente è inferiore al canone lordo perché la piattaforma ha già trattenuto la sua commissione e, se opera come sostituto d'imposta, la ritenuta fiscale. Le commissioni del portale riducono l'accredito, ma il dato da riconciliare parte dal canone lordo. Controlla sempre la Certificazione Unica rilasciata dal portale per inserire l'importo esatto richiesto dall'Agenzia delle Entrate.

5. Cedolare secca al 21% o 10%: regole e requisiti

La cedolare secca è un'imposta sostitutiva che rimpiazza l'IRPEF, le addizionali regionali e comunali, l'imposta di registro e l'imposta di bollo sul contratto di locazione. Il Decreto Legislativo 23/2011, articolo 3, disciplina questo regime opzionale per i proprietari persone fisiche che affittano immobili abitativi (categorie catastali da A/1 a A/11, escluso A/10). L'aliquota ordinaria della cedolare secca è il 21%. Questa si applica ai contratti di locazione a canone libero (durata 4+4) e alle locazioni brevi. Se incassi un canone annuo di 9.600 euro e applichi il 21%, l'imposta sostitutiva è 2.016 euro. L'imposta si calcola sull'intero canone lordo, senza alcuna deduzione forfettaria per spese di manutenzione. L'aliquota agevolata scende al 10% per i contratti a canone concordato (durata 3+2, contratti transitori o per studenti universitari). Per accedere al 10%, l'immobile deve trovarsi in un comune ad alta tensione abitativa o in un comune con carenze di disponibilità abitative. Inoltre, il contratto deve rispettare gli accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Di solito, è richiesta l'attestazione di rispondenza rilasciata da un'associazione di categoria per confermare che il canone applicato rientra nei parametri locali. Nel Quadro RB, indicherai la scelta della cedolare barrando l'apposita casella.

6. Locazioni brevi: aliquote al 21% e 26%

Le locazioni brevi (contratti inferiori a 30 giorni) seguono regole specifiche che sono state modificate di recente. La normativa distingue l'aliquota della cedolare secca in base al numero di immobili destinati a questo scopo e alla scelta indicata in dichiarazione. In linea generale, un immobile puo' restare al 21%, mentre gli immobili ulteriori possono ricadere nel 26% se si sceglie la cedolare. Se destini piu' di quattro immobili alle locazioni brevi, la situazione puo' uscire dal perimetro della gestione non imprenditoriale e va verificata con attenzione. Nel Modello 730, la scelta dell'immobile al 21% avviene in sede di dichiarazione. Se operi tramite intermediari che applicano la ritenuta, conserva la Certificazione Unica: la ritenuta e' un acconto da riconciliare, non una prova che tutto il reddito sia gia' dichiarato correttamente.

7. La liquidazione dell'imposta nel Quadro LC

Il Quadro LC (liquidazione della cedolare secca) è la sezione del Modello 730 che trasforma i dati del Quadro RB nell'imposta effettiva da pagare. Mentre il Quadro RB raccoglie le informazioni sugli immobili e sui canoni, il Quadro LC somma tutti i redditi assoggettati a cedolare secca e calcola il debito fiscale complessivo. In questo quadro, il software o il compilatore moltiplica il totale dei canoni per l'aliquota scelta (21%, 10% o 26%). Il risultato è l'imposta lorda. Da questo importo devi sottrarre le ritenute già subite. Se hai affittato tramite un portale online che ha operato come sostituto d'imposta, l'intermediario ha già trattenuto e versato il 21% sui tuoi incassi. Inserendo il valore delle ritenute (ricavato dalla Certificazione Unica) nel Quadro LC, abbatti l'imposta da versare. Se l'imposta lorda è 2.016 euro e il portale ha già versato ritenute per 2.016 euro, il saldo a debito sarà zero. Se invece hai incassato i canoni direttamente senza intermediari, l'intero importo di 2.016 euro diventerà il tuo debito d'imposta. Il Quadro LC gestisce anche il calcolo degli acconti per l'anno successivo, basati sull'imposta dovuta per l'anno in corso.

8. Saldo, acconti e codici F24 per i pagamenti

Il pagamento della cedolare secca avviene tramite il modello F24, rispettando le stesse scadenze dell'IRPEF. Il sistema prevede il versamento di un saldo per l'anno precedente e di un acconto per l'anno in corso. L'acconto è pari al 100% dell'imposta dovuta per l'anno precedente, suddiviso in due rate se l'importo supera i 257,52 euro. La prima rata di acconto (40%) si paga entro il 30 giugno. La seconda rata di acconto (60%) si versa entro il 30 novembre. Il saldo si paga entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono specifici per la cedolare secca. Usa il codice 1840 per la prima rata di acconto. Usa il codice 1841 per la seconda rata di acconto o per l'acconto in un'unica soluzione. Usa il codice 1842 per il versamento del saldo. Se presenti il Modello 730 tramite il tuo datore di lavoro (sostituto d'imposta), gli importi a debito o a credito vengono trattenuti o rimborsati direttamente in busta paga, eliminando la necessità di compilare autonomamente i modelli F24. Se usi il Modello 730 senza sostituto, dovrai procedere con i versamenti diretti.

  • Codice 1840: Acconto prima rata.
  • Codice 1841: Acconto seconda rata o unica soluzione.
  • Codice 1842: Saldo dell'imposta.

9. Ritenute degli intermediari e Certificazione Unica

I proprietari che utilizzano agenzie immobiliari o piattaforme telematiche per gli affitti brevi devono gestire le ritenute d'acconto. La legge impone agli intermediari che incassano i canoni per conto del proprietario di trattenere il 21% e versarlo all'Agenzia delle Entrate. Entro il 16 marzo dell'anno successivo, l'intermediario deve rilasciare al proprietario la Certificazione Unica (CU). Questo documento è essenziale per la dichiarazione dei redditi. La CU riporta l'indirizzo dell'immobile, i giorni di locazione, il corrispettivo lordo e le ritenute operate. I dati della CU precompilano la dichiarazione dei redditi messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Il locatore deve verificare che i dati della CU corrispondano ai propri registri. Se hai più intermediari per lo stesso immobile, riceverai più CU. Nel Quadro LC, sommerai tutte le ritenute subite per scomputarle dall'imposta totale dovuta. Se l'intermediario non rilascia la CU, il proprietario rimane comunque responsabile della dichiarazione del reddito lordo effettivo. Rivolgiti a un commercialista se noti discrepanze tra i bonifici ricevuti e gli importi lordi certificati nella CU.

10. Controlli finali e invio della dichiarazione

L'ultima fase del processo richiede una revisione incrociata dei dati inseriti. Verifica che la somma delle percentuali di possesso dichiarate dai comproprietari sia coerente con i titoli di proprieta'. Controlla che i giorni indicati nel Quadro RB non superino l'anno fiscale per lo stesso immobile, sommando i vari righi in caso di cambio di destinazione d'uso. Assicurati che l'opzione per la cedolare secca sia coerente con contratto, registrazione, proroghe e dichiarazione. Se manca o non e' coerente, il reddito puo' finire nel regime IRPEF ordinario. Se la gestione di rendite, codici utilizzo, ritenute e calcoli del Quadro LC ti sembra complessa o temi errori formali, puoi affidarti a strumenti dedicati. Prepara la tua dichiarazione affitti in 10 minuti per 49 € con Cedolare Facile. Il sistema ti guida nell'inserimento dei dati contrattuali e genera un riepilogo controllabile da ricopiare nel Modello 730 o consegnare al tuo CAF.

Sources

  • Agenzia delle Entrate

Last reviewed: 30 April 2026 by Yann Lephay.

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