Codici utilizzo Quadro B 730: guida pratica
Come scegliere il codice corretto nella colonna 2 dei fabbricati.
1. A cosa serve la colonna 'Utilizzo' del Quadro B
La colonna 2 del Quadro B del Modello 730 contiene il codice utilizzo, un numero che identifica il modo in cui il proprietario impiega l'immobile nell'anno d'imposta. Il nome corretto nel 730 è Quadro B: 'RB' appartiene al modello REDDITI PF. Questo codice non è una semplice etichetta: incide sulla base imponibile, sulle agevolazioni e sui requisiti del canone concordato. Se l'utilizzo cambia durante l'anno, devi separare i periodi in più righi con giorni e codice pertinenti.
2. Codice 1 — abitazione principale
Il codice 1 indica l'unità immobiliare utilizzata come abitazione principale del proprietario o di un suo familiare. L'abitazione principale è quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Per questa categoria non è dovuta IRPEF sul reddito catastale, perché la deduzione dell'abitazione principale azzera la base imponibile, ma il dato resta rilevante per identificare l'immobile e ricostruire la situazione patrimoniale del contribuente. Il codice 1 non può essere indicato dai soggetti non residenti in Italia: la regola di esclusione è espressamente prevista dalle istruzioni 2026, perché il concetto di abitazione principale presuppone la residenza fiscale italiana.
3. Codice 3 — locazione a canone libero (regime di libero mercato)
Il codice 3 si usa per gli immobili locati in regime di libero mercato, cioè con contratti che non rientrano nelle tipologie agevolate del canone concordato. La base imponibile ordinaria si calcola confrontando, per la quota di possesso del proprietario, la rendita catastale rivalutata pro rata temporis e il canone di locazione pro rata: si dichiara l'importo più alto. Esempio: rendita rivalutata 1 200 €, canone annuo 9 600 € su un immobile in piena proprietà locato per 365 giorni. Il confronto produce 9 600 € (canone) > 1 200 € (rendita); l'imponibile ordinario è 9 600 €. Se il proprietario opta per la cedolare secca al 21%, l'imposta sostitutiva è 2 016 € (21% di 9 600 €), in luogo del calcolo IRPEF ordinario. Il codice 3 è il codice base della maggior parte delle locazioni abitative italiane.
4. Codice 8 — canone concordato in comune ad alta densità abitativa
Il codice 8 si applica agli immobili locati con contratti a canone concordato (legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2 comma 3 e art. 5 comma 2) situati in comuni ad alta densità abitativa. Il regime concordato porta una doppia agevolazione fiscale: l'imponibile ordinario IRPEF è ridotto del 30%, cioè si dichiara il 70% del maggiore tra rendita e canone, e in alternativa il proprietario può optare per la cedolare secca al 10%. Esempio: rendita rivalutata 600 €, canone annuo 4 800 €, possesso 50% per 365 giorni. La quota di canone è 2 400 €, la quota di rendita 300 €; il maggiore è 2 400 €. L'imponibile ordinario diventa 2 400 × 70% = 1 680 €. Se invece il proprietario sceglie la cedolare al 10%, paga 240 € di imposta sostitutiva (10% di 2 400 €). Il codice 8 esige la prova della conformità all'accordo territoriale: per i contratti non assistiti il D.M. 16 gennaio 2017 richiede l'attestazione di rispondenza rilasciata da almeno un'organizzazione firmataria.
5. Codici 11 e 12 — locazione parziale dell'abitazione principale
I codici 11 e 12 si usano quando il proprietario loca solo una parte della propria abitazione principale, conservando l'uso del resto come dimora abituale. Il caso tipico è l'affitto di una stanza a uno studente universitario o a un lavoratore. Il codice 11 indica una locazione parziale a canone libero, il codice 12 una locazione parziale a canone concordato agevolato. La distinzione è importante perché il codice 12, come il codice 8, attiva la riduzione del 30% in regime IRPEF e la cedolare al 10%. Anche per questi due codici la regola di esclusione per i non residenti è esplicita nelle istruzioni 2026: solo chi ha residenza fiscale italiana, e quindi un'abitazione principale ai fini fiscali, può utilizzarli.
6. Codici da non confondere: 2, 5, 6, 9, 10 e 14
Oltre ai codici principali, le istruzioni prevedono situazioni specifiche. Il codice 2 riguarda l'immobile abitativo tenuto a disposizione o dato in uso gratuito a persone diverse dai familiari richiamati dal codice 10. Il codice 10 riguarda l'abitazione o pertinenza data in uso gratuito a un familiare che vi dimora abitualmente, oppure unita' in comproprieta' usate come abitazione principale da comproprietari diversi dal dichiarante. Il codice 5 si applica alle pertinenze dell'abitazione principale; il codice 6 agli immobili a uso misto; il codice 9 ai casi residuali; il codice 14 alle locazioni agevolate in Abruzzo colpite dal sisma 2009. Il codice 9 non e' una scorciatoia: va usato solo dopo aver escluso i codici tipizzati.
7. Il confine con REDDITI PF per i non residenti
Questa pagina descrive esclusivamente i codici del Quadro B del Modello 730. Se sei fiscalmente non residente o devi presentare il modello REDDITI Persone Fisiche, non trasferire automaticamente questi riferimenti nel Quadro RB: requisiti del modello, quadro e istruzioni applicabili vanno verificati separatamente. Cedolare Facile non prepara il modello REDDITI PF e indirizza questi casi a un CAF o commercialista.
8. Codice canone e quota di possesso
La colonna 5 'Codice canone' spiega quale percentuale del canone entra nella colonna 6: 1 per il 95% in tassazione ordinaria, 2 per il 75% nei casi previsti per Venezia centro e isole indicate, 3 per il 100% in cedolare secca, 4 per il 65% degli immobili storici o artistici. La struttura del Quadro B applica poi giorni e quota di possesso. In comproprieta', le istruzioni richiedono il canone per intero, salvo il caso in cui sia locata solo la quota del contribuente: allora si usa il caso particolare 5 per evitare una doppia riduzione.
9. Casi particolari IMU
La colonna 12 'Casi particolari IMU' non va compilata a memoria. Il codice 1 riguarda fabbricati diversi dall'abitazione principale esenti IMU o per i quali l'IMU non e' dovuta ma resta tassazione reddituale. Il codice 2 riguarda abitazione principale e pertinenze assoggettate a IMU, per esempio A/1, A/8 e A/9. Il codice 3 riguarda immobili abitativi non locati, assoggettati a IMU, nello stesso comune dell'abitazione principale: in questo caso il reddito concorre in misura parziale secondo le istruzioni.
10. Errori frequenti e conseguenze fiscali
Il primo errore tipico è non frazionare il rigo quando l'uso cambia in corso d'anno: dichiarare un solo rigo per un immobile prima abitazione principale e poi locato porta a un calcolo del reddito errato e a possibili rettifiche. Il secondo errore è applicare i codici 1, 5, 6, 11 o 12 a un soggetto non residente: la dichiarazione viene riqualificata e ricalcolata. Il terzo errore è scegliere il codice 8 senza disporre, per i contratti non assistiti, dell'attestazione di rispondenza prevista dal D.M. 16 gennaio 2017: in caso di controllo l'agevolazione viene disconosciuta e l'IRPEF ricalcolata con sanzioni. Il quarto errore è ignorare il caso particolare 5 quando la percentuale di locazione differisce da quella di possesso: la base imponibile risulta dimezzata indebitamente. Quando un errore comporta un sotto-versamento di imposta, il ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. 472/1997 consente di regolarizzare con sanzioni ridotte se attivato prima dei controlli.
Link interni utili
- Quadro B del 730Campi dell'immobile, utilizzo, possesso, canone e regime.
- Quadro LC: 730 o REDDITI?La distinzione tra i quadri del 730 e quelli del modello REDDITI PF.
- F24 cedolareCodici 1840, 1841 e 1842 da controllare nei versamenti.
- Affitti breviAliquote 21%/26%, canoni lordi e ritenute degli intermediari.
- WizardPreparazione guidata dei dati da controllare nel Quadro B del 730.
Metodo, fonti e limiti: come Cedolare Facile aggiorna i contenuti fiscali.
Ultima revisione (Last reviewed): da Yann Lephay.
- Documenti 730 affitti: checklist Quadro BLista pratica dei documenti per controllare Quadro B, F8 e liquidazione senza errori.
- Codice utilizzo 9 nel Quadro B: quando compare negli affittiUso parziale, casi particolari e controlli prima del 730
- Come compilare il Quadro B del 730 per gli affittiSchema pratico per proprietari che dichiarano redditi da fabbricati
- 730 precompilato fabbricati: walkthrough Quadro BControlli nel portale Agenzia prima di confermare affitti e cedolare.