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Secondo acconto cedolare secca: 30 novembre 2026 (1841)

Chi paga, quanto, con quale codice, e quando non devi fare nulla.

Aggiornato il 27 ottobre 2026 6 min di lettura

1. La regola in tre numeri

Per la cedolare secca, scadenze e modalità di acconto e saldo sono le stesse dell'IRPEF. L'acconto per il 2026 è pari al 100% della cedolare dovuta per il 2025, cioè l'importo che trovi nel prospetto di liquidazione del 730/2026 o nel modello REDDITI. È dovuto solo se la cedolare 2025 è di almeno 52 € (la scheda dell'Agenzia dice «supera 51,65 euro»; in dichiarazione gli importi sono in euro interi). Se l'acconto è inferiore a 257,52 € si paga tutto in un'unica soluzione entro il 30 novembre; se è pari o superiore, si divide in 40% entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre. Il 30 novembre 2026 cade di lunedì: la scadenza non slitta.

Acconto cedolare secca 2026: casi e scadenze (fonte: Agenzia delle Entrate, scheda «Come si paga»)
Cedolare dovuta per il 2025Cosa versi per il 2026EntroCodice F24
Meno di 52 €Nessun acconto——
Da 52 € a meno di 257,52 €100% in unica soluzione30 novembre 20261841
257,52 € o piùPrima rata 40%30 giugno 2026 (o 30 luglio con +0,40%)1840
257,52 € o piùSeconda rata 60%30 novembre 20261841
Primo anno di opzione per la cedolareNessun acconto (manca l'imposta dell'anno precedente)——

2. Tre esempi calcolati

Gli esempi partono dalla cedolare dovuta per il 2025, non dal canone del 2026: è la base dell'acconto con il metodo storico. Gli importi sono arrotondati al centesimo; nell'F24 indica gli importi del tuo prospetto di liquidazione.

Esempi di secondo acconto 2026 (metodo storico)
CasoCedolare 2025Acconto 2026Già versato a giugno (1840)Da versare entro il 30/11 (1841)
Appartamento a canone libero, 800 € al mese, cedolare 21%2.016,00 €2.016,00 €806,40 €1.209,60 €
Stanza a canone concordato, 2.400 € l'anno, cedolare 10%240,00 €240,00 €—240,00 € (unica soluzione)
Cantina pertinenziale con contratto separato, 200 € l'anno al 21%42,00 €0 € (sotto 52 €)—Nulla da versare

3. Con il 730 e un sostituto d'imposta non paghi con F24

Le istruzioni del 730/2026 sono esplicite: a novembre il sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) trattiene la seconda o unica rata di acconto dell'IRPEF e della cedolare secca. Se l'hai presentato così, controlla la voce in busta paga o sul cedolino della pensione di novembre e non versare un secondo F24. Per chiedere una trattenuta più bassa o nessuna trattenuta bisognava scriverlo al sostituto entro il 10 ottobre: per il 2026 quel termine è passato. Se l'acconto trattenuto risulterà eccessivo, la differenza torna come credito nel 730/2027.

Come leggi la cedolare in busta paga

Con il 730 presentato tramite sostituto d'imposta, le istruzioni 730/2026 (§ 8, agg. 28 maggio 2026) prevedono due momenti. Dalla prima retribuzione utile dopo la ricezione del prospetto di liquidazione, in genere luglio, il datore di lavoro trattiene saldo e primo acconto della cedolare, o le rate se hai chiesto la rateizzazione; per i pensionati si parte dal secondo mese successivo, in genere agosto o settembre. A novembre trattiene la seconda o unica rata di acconto. Se in un mese lo stipendio non basta, la parte residua è trattenuta nei mesi successivi, fino alla fine dell'anno, maggiorata dell'interesse previsto per l'incapienza. Sotto i 12 euro per singola imposta il sostituto non trattiene né rimborsa.

Cedolare secca trattenuta dal sostituto con il 730/2026
QuandoCosa viene trattenutoLavoratori dipendentiPensionati
Estate 2026Saldo 2025 e primo acconto 2026 (o le rate)Dalla prima busta paga utile, in genere luglioIn genere da agosto o settembre
Novembre 2026Seconda o unica rata di acconto 2026Busta paga di novembreRata di pensione di novembre
Stipendio insufficienteLa parte residua, con l'interesse per incapienzaNei mesi successivi, entro dicembreNei mesi successivi, entro dicembre

4. Senza sostituto o con REDDITI PF: F24 entro il 30 novembre

Se hai presentato il 730 senza sostituto d'imposta, o il modello REDDITI, la seconda rata la versi tu con F24, sezione Erario: codice tributo 1841, anno di riferimento 2026, importo a debito. Puoi pagare con l'home banking o con i servizi online dell'Agenzia. La cedolare è compensabile con le regole ordinarie, quindi un credito d'imposta disponibile può ridurre o azzerare il versamento nella stessa delega.

  • Codice tributo | 1841 (seconda rata o unica soluzione)
  • Anno di riferimento | 2026 (l'anno per cui versi l'acconto, non l'anno in cui paghi il saldo)
  • Errore tipico | usare 1842 (saldo) o l'anno 2025: il versamento resta da correggere

5. Il contratto è finito nel 2026: puoi versare meno?

Sì, con il metodo previsionale: versi l'acconto sulla cedolare che prevedi davvero per il 2026, non su quella del 2025. Ha senso quando il calo è certo e documentabile, per esempio un contratto risolto con disdetta registrata o un immobile venduto. Il nostro avviso: non usarlo per stimare a occhio un anno incerto. Se l'acconto versato risulta inferiore al dovuto, la differenza è un omesso versamento, con sanzione e interessi, regolarizzabile con il ravvedimento operoso.

Domande frequenti

Quando scade il secondo acconto della cedolare secca nel 2026?

Lunedì 30 novembre 2026. Con il 730 presentato tramite sostituto d'imposta la rata è trattenuta nella busta paga o nella pensione di novembre; negli altri casi si versa con F24, codice 1841, anno 2026.

Quanto è il secondo acconto della cedolare secca?

Il 60% dell'acconto 2026 se l'acconto è pari o superiore a 257,52 €. L'acconto è pari al 100% della cedolare dovuta per il 2025. Se l'acconto è inferiore a 257,52 € si paga tutto entro il 30 novembre in un'unica soluzione.

Devo pagare l'acconto il primo anno di cedolare secca?

In generale no: nel primo anno di opzione manca l'imposta sostitutiva dell'anno precedente su cui calcolare l'acconto. Lo dice la scheda dell'Agenzia delle Entrate sul pagamento della cedolare.

Link interni utili

Metodo, fonti e limiti: come Cedolare Facile aggiorna i contenuti fiscali.

Ultima revisione (Last reviewed): da Yann Lephay.