Cedolare secca fa cumulo? Detrazioni e ISEE
Non alza l'aliquota IRPEF, ma conta per detrazioni, carichi di famiglia e ISEE.
1. La regola, parola per parola
Le istruzioni del Modello 730/2026, al Quadro B, scrivono che il reddito fondiario assoggettato alla cedolare secca viene aggiunto al reddito complessivo solo per determinare la condizione di familiare fiscalmente a carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le detrazioni per redditi di lavoro dipendente, di pensione e altri redditi, le detrazioni per canoni di locazione e per stabilire la spettanza o la misura di agevolazioni collegate al reddito, per esempio l'ISEE e gli assegni per il nucleo familiare. Fuori da questi usi il canone resta fuori: non sposta il tuo scaglione IRPEF e non paga addizionali.
| Calcolo | Conta il canone in cedolare? | Dove lo dicono le istruzioni |
|---|---|---|
| Aliquota e scaglioni IRPEF, addizionali | No | Imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali (scheda Agenzia) |
| Detrazioni per lavoro dipendente e pensione | Sì | Quadro B; Tabelle 6 e 7, nota (1) |
| Familiare fiscalmente a carico (2.840,51 € / 4.000 € per i figli fino a 24 anni) | Sì | Capitolo «Familiari a carico» |
| Detrazioni per carichi di famiglia | Sì | Quadro B |
| Detrazioni per canoni di locazione (inquilini) | Sì | Sezione V, righi E71-E72 |
| Trattamento integrativo e ulteriore detrazione | Sì, per le soglie di reddito | Sezione «Riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente» |
| Detrazioni ridotte sopra 120.000 € di reddito | Sì | Sezione oneri, verifica del limite reddituale |
| ISEE e assegni legati al reddito | Sì | Quadro B: «ad esempio valore I.S.E.E.» |
2. Esempio: dipendente con 26.000 € e un appartamento a 800 € al mese
Marco ha 26.000 € di reddito da lavoro dipendente e affitta un appartamento a 800 € al mese, 9.600 € l'anno, in cedolare al 21% (2.016 €). Per l'IRPEF il suo reddito resta 26.000 €. Per la detrazione da lavoro dipendente, invece, conta 35.600 €: la formula della Tabella 6 passa dal ramo 15.001-28.000 € al ramo 28.001-50.000 € e perde la maggiorazione di 65 € prevista tra 25.001 e 35.000 €. La detrazione scende da 2.158,02 € a 1.250,10 €: 907,92 € in meno, come se l'affitto costasse quasi il 9,5% di tasse in più. E non è tutto: anche l'ulteriore detrazione 2025 per i dipendenti tra 20.000 e 40.000 € di reddito si misura su un reddito che include la cedolare, quindi la perdita reale può essere più alta. L'esempio conta solo la detrazione della Tabella 6.
| Scenario | Reddito per la detrazione | Formula | Detrazione |
|---|---|---|---|
| Senza affitto | 26.000 € | 1.910 + 1.190 × 0,1538 + 65 | 2.158,02 € |
| Con 9.600 € in cedolare | 35.600 € | 1.910 × 0,6545 | 1.250,10 € |
| Con 9.600 € in IRPEF (base 95%: 9.120 €) | 35.120 € | 1.910 × 0,6763 | 1.291,73 € |
3. Allora conviene ancora la cedolare? Per Marco, sì
L'effetto sulle detrazioni c'è in entrambi i regimi: in IRPEF il canone entra nel reddito complessivo comunque, al 95%. Il confronto completo per Marco: con la cedolare paga 2.016 € e perde 907,92 € di detrazione, in totale 2.923,92 €. In IRPEF i 9.120 € imponibili cadono per 2.000 € al 23% e per 7.120 € al 35% (scaglioni 2025): 2.952 € di imposta, più 866,29 € di detrazione persa, in totale 3.818,29 €, e in più le addizionali regionale e comunale. La cedolare resta avanti di circa 900 € prima delle addizionali. Il conto si capovolge solo con redditi bassi e molte spese detraibili, oppure con il canone concordato in IRPEF, che ha regole proprie.
4. Le detrazioni non riducono la cedolare
Le detrazioni si sottraggono dall'IRPEF lorda; la cedolare è un'imposta sostitutiva calcolata a parte nel prospetto di liquidazione. Ne segue che spese mediche, interessi del mutuo o rate dei bonus edilizi non abbassano la cedolare. Se dopo l'opzione la tua IRPEF lorda diventa troppo bassa per assorbirle, la parte eccedente si perde. È il caso tipico del pensionato con reddito modesto e una rata di bonus casa importante: prima di optare, verifica che l'IRPEF residua basti a usare tutte le detrazioni.
5. Familiari a carico e ISEE: le due sorprese più frequenti
Un coniuge senza altri redditi che affitta un monolocale a 250 € al mese in cedolare ha un reddito complessivo pari a zero, ma per la soglia del familiare a carico conta 3.000 €: supera 2.840,51 € e non è più a carico. Per i figli fino a 24 anni la soglia è 4.000 €. Lo stesso canone entra nell'ISEE, con effetti su assegno unico, agevolazioni universitarie e bonus legati all'indicatore.
Domande frequenti
La cedolare secca fa cumulo con altri redditi?
Non per l'IRPEF: il canone non entra negli scaglioni e non paga addizionali. Sì per detrazioni da lavoro e pensione, carichi di famiglia, detrazioni per l'affitto e ISEE, dove le istruzioni del 730 lo aggiungono al reddito complessivo.
La cedolare secca riduce le detrazioni da lavoro dipendente?
Sì, perché il canone in cedolare si somma al reddito usato per calcolare la detrazione (Tabella 6 delle istruzioni 730). Con 26.000 € di stipendio e 9.600 € di affitto la detrazione passa da 2.158,02 € a 1.250,10 €.
Il reddito in cedolare secca conta per l'ISEE?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 citano espressamente l'ISEE tra le agevolazioni per cui il reddito assoggettato a cedolare secca si aggiunge al reddito complessivo.
Link interni utili
Metodo, fonti e limiti: come Cedolare Facile aggiorna i contenuti fiscali.
Ultima revisione (Last reviewed): da Yann Lephay.
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